Domande a Giulia Previtali.

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Ecco un’altra domenica in cui Aven ospita uno dei suoi amici. Si tratta di Giulia, stavolta, che ha pubblicato “Le profezie di Fryne” e vorrebbe parlarmene un po’.

  1. Ciao Giulia! Ecco un po’ di pasticcini. Non andremo molto di spoiler, piuttosto parlarci un po’ di Fryne. Che regno è?

 

È un regno medievaleggiante, diviso in regioni. Ogni regione ha il suo sistema di governo/ organizzazione politica. Ad esempio, Faestining è diviso in consorzi. La città natale di Ivy è governata da una sovrana illuminata. Insomma, a seconda del luogo abbiamo diversi tipi di organizzazioni e economie/commerci/razze.

 

  1. Quali sono le maggiori difficoltà per un autore che si affida ad Amazon?

 

Ammetto di non saperne molto di Amazon, in quanto non sono io che gestisco le vendite, ma la casa editrice. Certo, posso dire che le persone si fidano più di siti come la Mondadori/Ibs/feltrinelli e siti simili. Inoltre le persone preferiscono ancora nettamente il cartaceo all’ebook. Per mia esperienza, ovviamente.

 

  1. Come nasce l’idea? Insomma, quale motivo ha scaturito la nascita del tuo universo? Qual è stato il momento in cui hai capito di dover scrivere questo libro?

 

La storia di Ivy nasce da una campagna di D&D inventata dal mio master. O meglio, Ivy nasce da una campagna di D&D, poi io ho pensato al background, a cosa l’avesse portata a quel punto e cosa l’avesse portata a essere com’è. Insomma, le sue esperienze. Solo che poi ho immaginato proprio la sua avventura in generale, la sua vita e ho capito che dovevo dare una conclusione alla sua storia. Positiva o negativa che fosse.
Ivy ha tanto di me, per quanto io fatichi ad ammetterlo, e volevo scriverne. Detto così sembra bruttissimo ahahah.

 

 

  1. Chi è Ivy?

 

Ivy è una ragazza di diciassette anni – quando intraprende il viaggio – particolarmente testarda e un pochino ribelle. Insicura di se stessa, ma sicura di quello che vuole.

 

  1. Svelaci cinque cose che Ivy ama! Così, a freddo, senza pensarci!

 

Le patate. E Silver. (le altre tre si sono perse per strada, ndr)

 

  1. Nel tuo libro troviamo la tecnica del flashback. Quanto può essere d’aiuto questa tecnica, piuttosto che raccontare le vicende al presente narrativo?

 

I Flashback mi sono serviti a far capire perché tale personaggio è così. Ad esempio, Silver ne ha diversi per far capire cosa l’ha portato a diventare così. Comunque, in generale me ne sono servita per dire ciò che il personaggio non riusciva a raccontare di se stesso.

 

  1. Lo sai, questo è un blog comico. Puoi raccontare al nostro pubblico un aneddoto divertente?

 

Ivy è molto impacciata e maldestra, per quanto non lo dia a vedere. E la sua fobia più grande sono i ragni. Capiterà, prima o poi che dovrà affrontare un’aracnide. Eh insomma, smetterà decisamente di essere così sicura in battaglia e spavalda.

Manco fosse uno dei più cattivi al mondo.

 

  1. Cosa si deve aspettare uno che vorrebbe comprare il tuo libro? Cosa gli consiglieresti prima che lui parta?

 

Di prepararsi alla crescita di un personaggio: il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Dalla conoscenza di se stessa, all’incontro con l’amore, alla perdita di persone importanti, alla scelta del sacrificio o della rinuncia. Percorsi necessari comunque, nella vita.

 

  1. Qual è la tua idea verso le fan fiction, quelle sulla tua storia? Credi che ci sia spazio per una creazione simile?

Ne scrivo! Mi piace usare questo tipo di scrittura come alternativa! Ne scrivo soprattutto su Draco Malfoy, nel fandom di Harry Potter. Secondo me sono una buona alternativa. Io le uso quando non riesco a continuare “le originali” per intenderci.

  1. Quanto tempo si è portato via la cura della trama, lo studio storico di Fryne, insomma la creazione del tuo mondo?

 

Almeno due mesi. Per scrivere e finire in generale il libro un anno. Poi l’ho rivisto e riscritto, quindi direi in generale due anni e mezzo.

 

  1. Qual è la tua idea sul self publishing? Secondo te, può essere un sostituto o un’alternativa dell’editoria?

Sono favorevole. Non come sostituto, ma come alternativa!

  1. Puoi svelarci qualcosa sui tuoi progetti futuri?

Sto scrivendo una narrativa semi autobiografica sui disturbi alimentari. È un progetto senza data di conclusione: ho intenzione di finirlo con le mie tempistiche.

  1. Concludi l’intervista come farebbe la tua protagonista!

“Ciao a tutti! O forse avrei dovuto dire salve? Anzi no, Buonasera! E grazie per essere stati con noi! Ricordatevi di non fare del male agli animali… soprattutto alle volpi!”

 

Scherzo. Grazie per l’intervista, Andre! #cisiaiuta 😀

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