La Ropa Sucia/276

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“Cosa? Un altro clan?”

La voce del Commissario, nella solitudine del suo studio, si perse fra quelle mura, mentre la testa sbatté sul tavolo in legno. C’era veramente troppo da indagare e Francisco Miranda era tutto intento ad arruffianarsi gli Islas e il misterioso Joshua, che aveva fatto tornare i Cascada a Villa Nueva. C’era un cantiere enorme pronto per partire, che non aveva intaccato nessuna delle proprietà delle famiglia, ma presto lo avrebe fatto, con gli introiti dello stesso cantiere.

“Sì, Commissario” disse Ambrogio. “Spuntano come funghi e nessuno è in grado di prevederne l’impatto”

“Infatti” disse lui. “Siamo in una situazione di stallo. Stiamo tutti aspettando che Edmundo faccia la propria mossa comn Analisa Islas, ma lei è impegnata con Joshua. Poi c’è Diego Sanchez, Romàn Garcia, e anche il Boss del Clan dei Neri, che vive nascosto e non riusciamo a trovarlo”

“Dove può essersi nascosto? È tornato alla baracca, no?” propose Ambrogio.

“Sarebbe troppo stupido anche per lui” disse l’ufficiale. “No, secondo me sta progettando qualcosa lontano dai nostri sguardi”

Invece, era proprio alal baracca,  che stava ospitando ben quattro persone, che erano comunque informate su tutti gli eventi che stavano traumatizzando quel piccolo paesino ma comunque interessanti.

“Adele Sanchez sta per partorire” anmnunciò un giorno Ramòn. Aveva abbandonato l’idea di sedersi con la poltrona girata, guardando invece in faccia il fratello, la compagna di lui e la sua compagna.

“Amore, è solo al quarto mese” osservò Joaquina.

“Sarà, ma sta per partorire” disse lui, convinto. “Il figlio dei Riquelme camperà di rendita ancora prima di nascere… che fortuna che ha avuto”

Seguì una pausa. Nessuno sapeva cosa doveva dire, soprattutto quando c’era una donna come Rebecca Jones che sapeva qual era il fine ultimo dei Fernandez. Anche Joaquina sapeva.

“Dobbiamo riuscire a rapire il bambino appena uscirà fuori dal grembo materno, e rivendicare per noi la pternità”

“Pessima idea, fratello” disse Alfonso. “Direi piuttosto di rapire direttamente Adele Sanchez e portarla qui, interrogarla e farci cedere le proprietà di Riquelme e dei Sanchez. In questo modo saremo abbastanza potenti per tornare al potere”

“È vero che vuoi sfidare a duello il maggiordomo?”

Da rilassata, l’atmosfera divenne tesa.

“Sì” disse Ramòn. “Non so come tu abbai fatto a scoprirlo, a menbo che Alfonso non sia statao tanto sciocco da rivelarlo a Rebecca Jones”

“È la mia fidanzata! Ha diritto di sapere!”

Rebecca Jones seppe che Alfonso era quello giusto.

Ramòn Fernandez guardava il fratello che, per uino strano effetto della luce, era illuminato, solo lui, dalla canedela che stavano usufruendo sul tavolo. “E tu forse dimentichi che se abbiamo impiantato il Clan è giusto per affrontarloa duello, sconfiggerlo e ripulire Villa Nueva da qualsiasi lavatrice”

“Peccato che ne sia già stata azionata un’altra” osservò Alfonso. “Forse non sono le lavatrici il problema, ma noi due, che ci interponiamo in ogni cosa che succede, anche positiva, di questo paese e decidiamo di cambiare il corso degli eventi”

“Allora non vuoi più essere il mio secondo?” chiese Ramòn.

“No. Da oggi, solo primi”

Ramòn Fernandez, puntando i gomiti sul tavolo e poggiando la testa sulle mano giunte, osservò, oltre il mozzicone della candela, suo fratello e Rebecca Jones andarsene dalla baracca, senza altre parole, senza raggi da sole per nessuno.

E le lavatrici continuavano a girare…

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