Era un momento di relax…

Aaaah, che bella cosa stare spaparanzati sul divano a non fare nulla, a parte il solito genocidio di neuroni morti a causa del continuo zapping in televisione!

Se se ne salva qualcuno, lo elimino con la mia bottiglia di birra in mano, non preoccupatevi!

Il monotono movimento del pollice sul pulsante CH e il continuo divenire colorato dei canali, però, mi mette sonno… le palpebre cominciano a chiudersi, e mi confondo se ciò che vedo è vero oppure no.

D’un tratto, squilla il citofono.

“Chi cazzo è a quest’ora!” esclamo, mentre sento un sibilo dall’altro lato  dell’apparecchio.

“Com’è scortese! Sono solo il tipo delle pizze. Sono dieci euro”

“Finalmente! L’ho chiamata un’ora fa!”

In effetti, avevo ordinato una pizza.

“Cosa vuole, c’è traffico e il sabato sera noi espressi siamo praticamente  sotto tortura. Sa com’è, no?”

“Sì, certo che so com’è. So che le pizze diventano fredde gelide e immangiabili! Dai, le apro”

Aprii, aspettandomi che una volta aperta la porta di trovarmi davanti il solito vialetto e il tipo delle pizze… invece mi vedo davanti un tunnel, un tunnel lungo e buio che non so dove porti, né se porti da qualche parte, o se vada su, o giù, talmente è buio.

In ogni caso, sento l’impulso di entrare, ed entro.

AAAAAAAH!

Cado in un profondo pozzo, dove nel frattempo sento vaghe risate, rumori di peti e lucine colorate fluorescenti.

Improvvisamente, un fantasma mi dice “BU!” e io rispondo mentre cado “Se non lo sai tu, devo saperlo io?”

E continuo a cadere, fino a sprofondare sul morbido. Una specie di terreno di gomma, come se fosse un pouf di quelli in cui è impossibile sedersi perché si cade sempre.

Decido allora di andare avanti, ma l’odore di pizza con il prosciutto crudo e le scaglie di grana mi pervade le narici.

Cavolo, che fame!

Andando avanti, tutto diventa a forma di pizza: i muri, il pavimento, i lampadari e le maniglie delle varie porte che si materializzano. Decido di dare un morso da qualche parte, ma noto con mio disappunto che non tutte le pizze sono commestibili.

“Non tutte le pizze sono commestibili”

Una voce glaciale si fa sentire, ripetendo la mia considerazione.

Alla fine, vengo schiaffeggiato senza motivo. Aiuto! cosa stanno per farmi queste pizze con le braccia e con gli schiaffi che sanno di pomodoro caldo?

“Ehi sveglia, è arrivata la pizza. Sono dieci euro”

Uhm. I dieci euro non vanno via, vero?

 

 

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