Il vento che porta via le cose

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“C’è un vento fortissimo! Ha una forza pazzesca! Chiudi la finestra, altrimenti voliamo!”

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Perché ogni volta che passo velocissimo cercando di buttarmi dentro le case le persone chiudono le finestre? Eh? Perché? tu lo sai, foglia?

“No, non lo so. Io so solo che mi hai sottratto dall’albero in cui stavo e ci stavo così bene!”

La foglia non sembra particolarmente collaborativa. Allora lo chiedo al pulviscolo.

“Pulvy!”

“Non chiamarmi Pulvy!”

Nemmeno il pulviscolo è collaborativo. Ma insomma, cosa devo fare per avere un dialogo, anche minimo?

Allora continuo col mio incedere velocissimo. Sono il vento, spazzo via tutto.

“Già, persino me!” esclama una scarpa.

“Le scarpe non erano incluse!” sono sconvolto.

“Invece adesso devi accompagnarmi al Luna Park, dove sono sicuro che il tizio che si è dimenticato di me sta ancora là!”

“Qualcuno ha detto PASSAGGI GRATIS?” ecco che lo scroccone che non è altro che risponde al nome di Ruota si unisce al gruppo.

“In effetti non sono un taxi, anche se posso risucchiarlo quando mi trasformo in ciclone” dico.

“E allora fallo! Dai, su, che ci divertiamo!” mi incita la Ruota, che non solo cerca passaggi, ma cerca anche di far scroccare gli altri.

Però… non ho la forza per diventare un ciclone. Allora aumento la velocità. Vedo che i pali della luce tremano al mio passaggio, e gli alberi si muovono pericolosamente.

“Che paesaggio meraviglioso! Mi viene voglia di cantare!” così porto con me un microfono vagante e comincio a cantare.

Woooo… woooo… waaaah…”

“Aaaah, Vento! Come sei stonato!” commentano le foglie, le quali non cantano nemmeno.

“Eppure…” tentenno, poi vado convinto. “Eppure ho inciso un album! Si intitola Il Canto del Vento e sono dieci tracce fatte di Woah e Waeee

“Ecco perché nessuno l’ha comprato! Mi pare logico, no?” chiede sarcastico il microfono.

“Dici che avrei dovuto aggiungerci un assolo di Tromba d’Aria?”

“No, sei stonato, punto!”

Ed è qui che mi offendo. “Osi insultarmi? Ti ricordo che io sono il Vento, uno dei Quattro Elementi! Quello invisibile, eppure devastante!”

“A cantare lo sei sicuramente” commenta sprezzante la foglia, e tutte le altre foglie che nel frattempo si sono aggiunte ridono.

“Ma, a proposito” interviene nel frattempo un ramo che sta volando con tutte le altre cose “dov’è che striamo andando col Vento?”

Il Vento rimane spiazzato, al punto da fargli perdere addirittura potenza. Dov’è che sta andando con così tanta fretta?

“Ehm… quello è un problema da risolvere” risponde sbrigativo. “In ogni caso, ognuno stia al suo posto, perché il viaggio continua!”

Chissà se avrebbero amato il finale.

 

 

La citazione finale è presa da Cesare Cremonini e la sua “Share The Love”: mi è sembrata una cosa simpatica da mettere, ma è chiaro comunque che anche il vento ha i suoi problemi. Vero?

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